Camminando lungo le strade di Nara

by his on 1 luglio 2015

di Aritravelplan

Aritravelplan in compagnia dei cervi di Nara (Foto di Cristian Pola)

Nara dista meno di un’ora di treno da Kyoto e per la sua storia, fu capitale del Giappone dal 710 al 784, e la bellezza dei suoi siti è stata dichiarata patrimonio mondiale dell’UNESCO.

Camminare lungo le sue strade, mai eccessivamente trafficate, e passeggiare nel suo bellissimo parco, il Nara Koen, ti consentirà di rivivere alcune delle pagine più importanti della storia del Sol Levante.

Nara, inoltre, rappresenta in pieno uno dei fattori distintivi della cultura giapponese: l’amore e il rispetto assoluto per la natura.

Nara Koen – Il parco di Nara

Il Parco di Nara, chiamato dai locali “Parco delle dame”, è esempio emblematico del profondo amore dei giapponesi per la natura. Ad attirare l’attenzione dei turisti sono, infatti, oltre ai principali siti della città (il tempio Todaiji, il santuario di Kasuga Taisha, il tempio di Kofukuji e il Museo nazionale di Nara), i circa 1200 cervi che vivono liberamente all’interno del parco, veri e propri “monumenti naturali”, tanto che in passato chi uccideva un cervo era punibile con la pena capitale. Considerati messaggeri delle divinità dai monaci dei templi circostanti, i cervi fanno a gara per catturarsi la simpatia dei turisti che li avvicinano con speciali cracker rotondi, chiamati Shika-Senbeii, fatti apposta per i simpatici quadrupedi dagli abitanti di Nara.

Foto di Cristian Pola

Il tempio Todaiji

Oltre ai cervi, tra le attrazioni principali del parco di Nara merita senza dubbio una visita il Todaiji, antico tempio buddista costruito circa 1300 anni fa, che vanta due primati mondiali: è il più grande edificio in legno e conserva al suo interno il Daibutsu, la più grande statua in bronzo del Buddha (che raggiunge l’altezza di un palazzo di quattro piani). Mostruosi guerrieri in legno e terracotta fanno da guardiani alla statua di bronzo, che troneggia al centro del tempio, sostenuto da imponenti pilastri in legno. Ogni giorno una fila infinita di bambini attende il proprio turno per attraversare la cavità ricavata nella parte inferiore di un pilastro, che ha le dimensioni esatte di una delle narici del Buddha, in cerca dell’illuminazione. Sembra infatti che varcandola si abbia la certezza di raggiungerla.

Il santuario Kasuga Taisha

Al fondo del Parco, all’esatto opposto della stazione di Nara, ai piedi delle due montagne sacre di Kasugayama e Mikasayama, il cui accesso ai turisti è limitato a determinati periodi dell’anno per preservarne la flora e la fauna locale, si trova il tempio scintoista di Kasuga Taisha, chiamato anche santuario di Kasuga Grand, uno degli edifici religiosi più importanti di Nara.

La sua data ufficiale di fondazione risale al 768, ma gli esperti affermano che potrebbe essere stato costruito già nel 710 da una delle famiglie più importanti di Nara, la ricca Fujiwaras, e fu, come da tradizione scintoista, distrutto e ricostruito esattamente identico ogni 20 anni sino al periodo Edo in modo da conservare un aspetto perfetto.

Gli edifici del santuario sono laccati di un acceso color vermiglio, che crea un piacevole contrasto con il verde circostante, e sono decorati con centinaia di bellissime lanterne in bronzo e in pietra di varie dimensioni e modelli, tutte doni dei fedeli, che vengono accese in occasione del suggestivo Festival delle Lanterne in febbraio e agosto.

Comments are closed.